W56 a Cremona

Locandina W56 13 Ottobre 2018 Guc Cremona

 

 

Lecco – I fatti incredibili – iniziati nel ‘56 e durati oltre 20 anni - di alieni divenuti amici di un gruppo di terrestri, tra i quali anche una famiglia svizzera, sono ai nostri tempi oggetto di rinnovata attenzione.

Il “Caso Amicizia” è senza dubbio uno dei più interessanti e importanti nella storia dell’ufologia moderna: una dozzina di persone visse un lungo rapporto di amicizia con una comunità di extraterrestri principalmente a Pescara dove si trovava a loro base.

Gli incontri durarono dal 1956 al 1978. Gli umani soprannominarono la comunità aliena “W56”, acronimo di “viva il ‘56”. Il vero nome dei questi alieni – di aspetto umano, di varie altezze e provenienti da diverse galassie – è Akrij, in sanscritoi Saggi”.

Questa storia o leggenda, a seconda dei punti di vista, è rimasta sconosciuta alla massa fino al 2007, quando venne pubblicato il libro “Contattismi di Massa” di Stefano Breccia, uno del gruppo. Da allora si è assistito ad un crescendo di attenzione non solo tra gli studiosi ma anche tra il grande pubblico. Non si contano più interviste e conferenze (che a volte perdurano fino alle 2 del mattino tanto è l’interesse della gente) cui è chiamato in molte regioni d’Italia uno dei testimoni in vita, il 97enne Gaspare De Lama. I fatti da lui narrati stanno riportando in auge quel dibattito che un tempo si tenne in segreto solamente tra esperti. La diatriba non è solo sulla mancanza di prove inequivocabili che sono sempre il centro d’interesse da parte di chi cerca la verità provata e scientifica delle cose, ma anche sul lascito morale trasmesso al gruppo………..

 

dal sito:

https://gazzettasvizzera.org/w56-gli-alieni-si-nutrivano-frutta-riemerso-lincredibile-caso-amicizia/