
Quattro amiche adolescenti cercano di difendersi dalla fatica di vivere negli anonimi paesi dell’hinterland milanese. Tutte si portano addosso i problemi delle loro famiglie, ma tutto sparisce quando si ritrovano nella polverosa piazzetta, dove decidono di vendicarsi della loro intollerabile situazione. Ed allora scatta la ribellione sociale: furti, atti vandalici più per dispetto che per altro, situazioni borderline, pericolose eppure magiche per la loro avventura disagiata ma umana.
E così passano le giornate a scuola solo perché obbligate, tra piccoli episodi di bullismo al femminile, tra assistenti sociali che non ce la fanno più, famigliari dediti alla piccola malavita o allo squallore inesorabile della loro quotidianità.
E tutt’intorno il paese dormitorio, la grande periferia milanese, anonima e violenta solo allo sguardo, fatta di superstiti, uomini e donne disadattati. Le quattro amiche – con la quotidiana scuola della sopravvivenza, della furbizia a poco prezzo – vivono tutto senza una vera cattiveria, ma con addosso l’imprinting del luogo che ha insegnato loro che bisogna difendersi per sopravvivere, per tirare avanti. Sono illegali a loro insaputa. Inconsapevoli per educazione. A loro modo diventano ciniche, nella quotidiana ricerca di piccole gioie che possano riscattare la “bruttezza” di cui sono circondate. Una “bruttezza” senza speranza.
L’autrice

Paola della Mariga vive e lavora a Piacenza. Giornalista pubblicista dal 1987, è stata responsabile delle pagine degli spettacoli del quotidiano “Corriere Padano” di Lodi e per l’omonimo settimanale piacentino. Ha collaborato con “Epoca” ed è stata direttore responsabile del mensile “Jam” edito dall’Arci di Piacenza.
Dal 1994 è insegnante di scuola primaria. Autrice di alcuni copioni teatrali per ragazzi, nel 2014 ha esordito con il romanzo “Nature vive” (Edizioni L.I.R.).