
Scuola e Mascherine, Ancora Fino a Fine Anno Scolastico, Senza Possibilità di Rimozione al Banco Scolastico
di Luca Scantamburlo
Il comma 5 dell'art 9 del DL 24 marzo 2022 n 24, impone le protezione a naso e bocca (delle "vie respiratorie") fino alla fine dell'anno scolastico, per bambini al di sopra dei 6 (sei) anni di età
Cioè i nostri politici e tecnici obbligheranno la scuola (dunque personale docente come severi ed inflessibili guardiani) a fare rispettare questa norma, questa regola, una aberrazione giuridica (in assenza di stato emergenza) ed una misura medico-scientifica assurda e sproporzionata perché a giugno 2022, i nostri figli saranno probabilmente - con 35 ° c all'esterno, in piena estate - obbligati a stare in debito di ossigeno, impossibilitati ancora a riconoscere volti ed emozioni,
e nella umiliazione della loro dignità personale.
Nonostante l'assenza di qualunque emergenza, e la fine di ogni imposizione discriminatoria (si spera)
Questa cosa mostra il rispetto che la classe politica e sanitaria ha per i nostri figli
Per la loro salute psicofisica, relazionale e mentale
Nell'esposto-denuncia che viene firmato in questi giorni a Udine - rivolto ad una Procura della Repubblica italiana e per conoscenza alla Corte Penale Internazionale dell'Aja - abbiamo accennato anche al problema mascherine imposte al banco scolastico, misura sproporzionata e lesiva della salute e della dignità di bambini ed adolescenti
Il testo del nostro esposto-denuncia verrà gratuitamente messo a disposizione di tutti (compresi allegati FOIA, su richiesta di avvocati intenzionati a replicare la iniziativa di esposto-denuncia in altre Regioni) dopo il deposito.
Invito ed invitiamo tutti gli italiani che vogliono giustizia, a sottoscrivere altrove l'esposto-denuncia (anche modificandolo, integrandolo ed adattandolo se necessario o se hanno piacere) perché altre Procure della Repubblica di tutta Italia prendano consapevolezza dei numerosi reati e crimini contro la umanità che da oltre due anni vengono compiuti nel nostro Paese nella totale impunita'.
Sempre più giudici italiani stanno prendendo coscienza dei numerosi profili di illegittimità dei provvedimenti normativi di Governo e Parlamento, e emanano provvedimenti e sentenze in difesa del diritto al lavoro e del rispetto della persona umana.
E' giunto il momento che tutti gli italiani che vogliono agire e fare qualcosa di costruttivo, portino le loro doglianze in modo mirato e circostanziato alla magistratura italiana inquirente per fermare questa deriva autoritaria sanitaria, ed impedire che nell'autunno 2022 ricominci una stagione del terrore fatta di restrizioni assurde e compressioni intollerabili di libertà e diritti fondamentali, che mettono a repentaglio la libertà di iniziativa economica (imprese) ed il diritto al lavoro e ad una vita sociale degna di questo nome.
Riappropriamoci dell'Italia come cittadini sovrani, e difendiamo la dignità, la salute ed il futuro dei nostri figli e delle generazioni che verranno.
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Luca Scantamburlo
26 marzo 2022