Altre Curiosità

Acqua = Vita

13/10/2022

macchia luminosa marte sonda esa

Qualche anno fa - oggi diciamo prima o dopo Covid, una volta si diceva prima o dopo la Seconda Guerra Mondiale - mi capitò di tenere un incontro divulgativo in un istituto scolastico superiore nella città di Piacenza (ometto il nome dell'Istituto per privacy), una relazione ben confezionata dall'amico ricercatore indipendente ed ufologo Carlo Di Litta - tema della giornata era il Pianeta Marte, in particolare le anomalie fotografiche delle missioni fin d'ora effettuate e le ipotesi di una forma di vita ancestrale su quello che veniva definito per antonomasia il "pianeta rosso" dalle immagini registrate negli anni delle sonde Mariner/Mars/Viking... ma che grazie alle recenti missioni a partire dalla sonda PERSEVERANCE abbiamo visto ed apprezzato "colorate" al naturale, diversamente la parvenza di un'atmosfera seppur rarefatta dava a Marte un velo azzurrino tanto da fargli "perdere" l'aggettivo di Pianeta Rosso (sotto il volto di CYDONIA)

Mars face

Nella mia relazione mi spinsi ad ipotizzare che su Marte l'acqua fosse stata presente in abbondanza in tempi remoti, teoria la mia (oggi dato di fatto) che si basava e si basa sulle erosioni delle rocce, tipici sgretolamenti da dilavamento - Voeikovtracce evidenti ed acclarate riscontrabili dalle immagini trasmesse dalle sonde scese sul suolo; citai anche una frase dello scienziato Vladimir Leonidovich Voeikov biofisico russo (foto a sx) che Spazio Tesla ospitò nei congressi di Fisica e Medicina Quantistica negli anni passati, Voeikov asserì con risolutezza che dove vi è acqua c'è vita - in ogni parte del cosmo... la mia affermazione suscitò una rigorosa replica da parte di una docente presente in aula tra lo stupore degli studenti ammutoliti (se la memoria non mi inganna) l'insegnante era/è laureata in fisica ed espeta di astronomia; la docente visibilmente seccata da quanto avevo affermato mi additò come "eretico" (attenzione alla definizione di eresia «scelta», der. di αἱρέω «scegliere»), ci mancò poco che non venni cacciato dall'aula, etichettato come un "Giordano Bruno" del XXI° secolo... curioso episodio vero?

Ma veniamo ai giorni nostri, il 9 ottobre 2022 le agenzie di stampa battono una notizia molto importante: su Marte è comparsa una "macchia luminosa" mai scorta prima. Le immagini catturate dalla navicella spaziale Mars Express dell’ESA, mostrano qualcosa di affascinante e misterioso, Marte ancora una volta ci sorprende con le immagini inedite di un pianeta che diventa sempre più lontano da quel che avevamo immaginato

Mars Express è stata lanciata nello spazio il 2 giugno 2003, entrando nell’orbita di Marte il successivo 25 Mars Express pillars da astro spacedicembre e, da allora, ci ha permesso di studiare e osservare il "Pianeta Rosso" come mai avevamo potuto fare prima. Anche stavolta le immagini catturate dalla sonda dell’Agenzia Spaziale Europea hanno dell’incredibile, perché ci mostrano una vera e propria macchia luminescente sulla superficie del pianeta, immagini che ci fanno sognare come quelle che abbiamo visto nel film Avatar (la bioluminescenza)

Nel rapporto elaborato dall’ESA, si tratta nello specifico di una gigantesca chiazza di acqua ghiacciata, posizionata sul pavimento di un cratere vicino al polo nord marziano, largo circa 35 chilometri e profondo circa 2 chilometri. E sembra già strano parlare di ghiaccio su Marte, sebbene ormai la presenza ne sia stata confermata dalle sonde di diverse agenzie spaziali e progetti internazionali (come la Mars Reconnaissance Orbiter – MRO – della NASA), ricordiamoci che il Pianeta Rosso (ora ex pianeta rosso) ha un clima estremo, in cui gli inverni possono essere talmente rigidi al punto che le temperature ai poli possono scendere fino a -125°C.

Queste condizioni climatiche generano la cosiddetta brina marziana, un fenomeno scoperto di recente e a dir poco affascinante. Essenzialmente si tratta di una brina di anidride carbonica, elemento dominante nell’atmosfera Marziana, una sorta di ghiaccio secco che resiste ai rigidi mesi invernali per poi sciogliersi con il calore solare delle stagioni più calde ma è qui che la scoperta della macchia luminosa si fa interessante

Gli studi relativi alla brina marziana (foto sotto) e quindi al ghiaccio su Marte, fanno riferimento alle calotte individuate nell’emisfero meridionale del Pianeta. Ma ora parliamo di una grande macchia di ghiaccio che si trova vicino al polo nord del pianeta e che è il fulcro di un fenomeno particolare, la macchia circolare di materiale luminoso situata al centro del cratere è costituita da "ghiaccio d’acqua residuo".

Brina marziana da nasa

"L'eretico" che vi sta scrivendo, il 28 dicembre del 2020, uscì su questo sito con l'articolo INTO MARS ORBIT (pochi minuti di lettura), inserendo "coraggiosamente" un curioso video firmato da The Faking Hoaxer... (trad. Il Falso Burlone), nel senso che non ci dice tutta la verità ?  Un mescolatore di carte, visto che di lui non v'è traccia concreta alcuna e che con "astuzia" e bravura ha confezionato il Video in questione (lo trovate a fine articolo del 28 Dicembre 2020), un video che ha fatto la sua apparizione in rete nel 2019... Vero o Falso ? Chissà... ognuno di voi elabori un'idea

Calotte ghiacciate, acque che scorrono sotterranee e persino le tracce inconfondibili di due inondazioni o addirittura della presenza remota di oceani che oggi non esistono più, Marte è un pianeta ancora tutto da scoprire, magari ci faremo un viaggetto con la docente "perplessa" dell'istituto superiore di Piacenza e a bordo ospiteremo tutti quelli che in linea con i dettami della "politica" della scienza, ne ostacolano il progresso

"Chi può dire oggi ciò che domani avverrà?" proverbio tratto da  "Semiramide" (A.G. Barrili)

 Alberto Negri

 

Immagine di copertina: Nasa

Immagini: Nasa, Astro space, Spazio Tesla archivio

Fonti: Wikipedia, Iol, Nasa