Riflessioni senza Tempo

Il Green Pass Italiano (il gioco delle 3 carte)

27/07/2021

 giocotrecarte

Stefano Cozzaglio di Stefano Cozzaglio

 

Arrivati ormai a luglio del 2021 possiamo dire che facendo una sintesi di quanto è stato messo in atto per contrastare la Covid 19 i risultati sono stati parziali e contraddittori. 

A dire il vero, a chi le avesse volute leggere, le premesse di questo risultato erano già presenti nelle informazioni che sono state prese come dogmi in partenza, mentre in realtà erano solo dati presunti.

Il primo grandioso errore è stato quello di considerare questa malattia curabile solo tramite una ipotetica vaccinazione escludendo  a priori ogni altro tipo di cura diverso.

Ma questa presunzione ha mostrato subito le sue gravi e insanabili deficienze.

danno da vaccino da adriatica infortuni

In prima istanza si tratta di un virus sconosciuto che come tutti quelli dell’influenza si esaurisce col tempo da solo , ma posto a confronto con medicinali che lo avversano crea delle varianti che si sostituiscono al ceppo originale rigenerando la malattia come del resto è poi capitato in moltissimi paesi nei quali le vaccinazioni erano state molto diffuse. Questa controindicazione ha contribuito a fare capire che il contagio non avviene solo tramite i non vaccinati, ma anche tramite persone vaccinate. Ci sono stati addirittura alcuni negozianti in centro Italia che hanno proposto, in via sperimentale, alla propria clientela di gestire negozi nei quali era vietato l’ingresso ai vaccinati

Altro insuperabile difetto è quello che questi medicamenti hanno una durata limitata nel tempo e devono essere ripetuti ad intervalli definiti lasciando residui nel nostro corpo dei quali nessuno sa che effetti potranno produrre. In più il materiale, avanzato non viene eliminato ma invece si accumula nelle nostre cellule quindi aumentando  la nostra dipendenza farmacologica.

Ospedale 1da UnipdSe poi  come è stato suggerito si mescolano medicamenti diversi il campo delle incertezze si va ampliando ulteriormente. In compenso oltre all’incertezza della durata dei risultati si è scoperto che il vaccinato non solo risulta ancora infettivo verso altri, ma esso stesso rimane ancora aggredibile.

Quindi devono rimanere in uso tutte le precauzioni come il distanziamento, le mascherine, la disinfezione delle mani e degli oggetti ed il non assembramento delle persone.

Purtroppo  questi inconvenienti non sono solo propaganda di chi è contrario all’uso di queste sostanze, ma sono stati riscontrati in stati come Israele o l’ Inghilterra nei quali la diffusione delle vaccinazioni avrebbe dovuto avere risolto molti problemi.  

Questo mi fa pensare sempre con più convinzione che la diffusione delle vaccinazioni non sia così strettamente legata al contenimento della pandemia, ma piuttosto alla verifica della validità di alcune medicine su larga scala a vantaggio solo delle industrie farmaceutiche.

Sempre a sostegno dell’ipotesi della verifica di questi medicinali sperimentali bisogna ricordare che esistono due importanti tipologie di pseudo vaccini: una classica che nel tempo perde virulenza ed una basata su alcuni meccanismi genetici che portano ad una trasformazione definitiva della cellula ospite.  

virologi in tv da il paragoneA sostegno di questa mia ipotesi si pongono gli interventi sia in televisione che sui giornali di personaggi pubblici che con toni drammatici si spendono a favore degli pseudo vaccini pur non avendo alcuna competenza di politica sanitaria, ma solo per effettuare una pressione mediatica verso gli ascoltatori ancora indecisi. Del resto sceneggiate del genere le abbiamo già viste durante le prime fasi della pandemia quando  giornalisti, scrittori, politici, uomini di spettacolo, medici alla ricerca di notorietà, attori si sgomitavano per apparire maggiormente grazie a questa nuova opportunità.

A questo punto dopo avere capito che nonostante gli sforzi di tutti i tipi messi in atto per convincere la popolazione ad una vaccinazione volontaria, sono passati alla politica della coercizione mediata.

Il meccanismo è questo: io devo consumare tutti prodotti che mi sono stati consegnati, ma non riesco perchè ( essendo sperimentali) il pubblico non li vuole usare perché mancano troppe informazioni sulla loro innocuità. Allora ci si inventa il green pass che non è altro che un lasciapassare inventato per limitare il pedaggio ai non vaccinati escludendoli da molte attività, con la speranza di esasperarli e portarli alla vaccinazione forzata.

A questo punto però va chiarito bene chi può rimanere all’esterno del green pass perché ci saranno sia categorie che di propria volontà rinunciano a questa opportunità, ma anche altri che non  possono assumere queste sostanze  senza danni. 

Tra l’altro il green pass italiano ( non ancora definito ) si differenzierà da quello europeo per almeno due fondamentali ragioni:  quello europeo dovrebbe permettere lo spostamento fra diversi stati, mentre quello italiano limita lo spostamento della propria popolazione ad alcuni ambiti. Ma la differenza principale prende le mosse da una traduzione truffaldina del testo europeo inserita nel testo italiano dove è stata cancellata la possibilità di non aderire alla vaccinazione come invece due leggi europee stabiliscono.

metropolis operai

 

 Immagini da: Unipd, Adriatica Infortuni, Milanocittastato, il Paragone, Metropolis