Riflessioni senza Tempo

Come affrontare le modifiche perseguite dal “Grande Reset”

10/02/2023

Reset bottone

 

Stefano Cozzagliodi Stefano Cozzaglio

 

Tutta la mentalità che sottende all’introduzione delle norme legate al grande reset è riassumibile con il desiderio di standardizzare e conoscere abitudini ed usanze della popolazione raccogliendo in prima istanza il tracciamento della quantità maggiore dei dati delle attività svolte.

I campi interessati sono molteplici: da quello economico, alle scelte che investono le nostre attività nel tempo libero, nel campo intellettuale, il modo di vivere,  il nostro modo di acquisire informazioni, il nostro stato di salute, le opinioni politiche  ecc...

Tutte queste informazioni diventano pericolose quando qualcuno, come stanno già facendo, le manipola per indirizzare a nostra insaputa scelte di comodo a favore di organismi sovranazionali. In questa maniera viene diminuita la libertà decisionale di ciascun stato a vantaggio di società finanziarie che sfuggono al controllo diretto a dei cittadini. 

Paese dei balocchiTutto questo meccanismo è stato messo in funzione a nostra insaputa, se non addirittura illudendoci di avere dei vantaggi da questi cambiamenti. 

Più i nostri dati personali rimangono tracciati più aumenta il pericolo di una svolta politica autoritaria. Numerosi esempi di derive autoritarie si sono riscontrati, in tutto il mondo, durante questo periodo della psicopandemia quando per imporre l’obbligo vaccinale sono stati bloccati i conti correnti a molti cittadini, sono stati imposti periodi di fermo di attività lavorativa, periodi di blocco del traffico automobilistico e aereo,  divieti di utilizzo di alcuni materiali considerati nocivi, limitazioni al movimento personale,  limitazione ai rapporti interpersonali ecc.

La digitalizzazione  permette ad enti terzi di appropriarsi dei nostri dati personali a livello economico, inoltre fornisce un elenco delle nostre preferenze nei vari settori merceologici utilissimo per coloro che devono preparare una campagna di vendita che ci abbia come obbiettivi.

Incentivando il commercio al dettaglio si riattivano i rapporti interpersonali diretti evitando  le  grandi catene commerciali spesso con prodotti con scarsa qualità perché acquistati all’estero per motivi di economia. Bisogna evitare per le medesime ragioni anche gli i grandi centri commerciali, ma soprattutto le vendite on line che con il loro sistema affossano le iniziative del commercio al dettaglio impoverendo tutto il comparto.

Imparare a gestire la psicopandemia sanitaria evitando il consumo eccessivo dei medicinali (pseudo vaccinazioni) che la propaganda ci sta sempre più spingendo a consumare per incrementare i guadagni delle case farmaceutiche, inoltre gli eccessi di medicinali diminuiscono le difese immunitarie personali e quindi per la paura dei contagi conviene utilizzare maggiormente lo strumento del distanziamento e di una sana alimentazione.  

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Utilizzazione consapevole delle proprie possibilità economiche. Evitare l’uso eccessivo dei prestiti bancari, ma anche degli investimenti a rischio in paesi esteri (Asia, Africa, Sud America) contenere l’utilizzo di carte di credito e di debito perché sono proprio i tracciamenti digitali che si aprono le porte alla perdita dei propri dati economici. Utilizzare il più possibile il denaro contante e limitare i prelievi tramite carte elettroniche.

Mantenere la propria libertà di movimento (a piedi, con l’auto, con il treno, con l’aereo ecc.), essi vogliono cambiare le nostre abitudini sostituendole con altre più facilmente controllabili da permessi, restrizioni di orari o scelta delle tipologie dei mezzi  di trasporto.  

Accordo contratto lavoro 1 da Autore Creatas Images Getty ImagesSemplificazione del lavoro prediligendo il rapporto personale a quello digitale che spesso è più costoso e difficilmente controllabile (da noi)

Accedere alla gestione libera dell’informazione selezionando programmi radiofonici, televisivi, stampa, notiziari in rete avendo sempre più di una fonte a disposizione. Rifiutare le notizie che arrivano dalle emittenti soggette alla propaganda politica e commerciale come quelle che stanno arrivando da quasi tre anni sulle reti nazionali.

Oltre ai pericoli per la nostra libertà che già si sono evidenziati negli ultimi anni come la manipolazione dell’informazione sulla salute, l’avvelenamento da medicinali, la costrizione di doverci cibare con prodotti derivanti da allevamenti intensivi e quindi manipolati, la limitazione agli spostamenti personali ed alla tipologia dei mezzi di trasporto utilizzabili, la riduzione della possibilità di sfruttare tutte le riserve energetiche causata dalle sanzioni introdotte con lo stato di guerra, la gravissima crisi religiosa (due Papi che sono stati contemporaneamente in carica, con insegnamenti e dottrine contrapposte), e per non farci mancare nulla, la nuovissima “guerra del silicio” per accaparrarsi la possibilità di gestire il mercato della digitalizzazione da posizioni di predominio quasi assoluto in nome del motto "Green" tanto di moda, quell'industria così Green e "circolare" che estrae columbite-tantalite o columbo-tantalite ma per abbreviarla si utilizza il termine “coltan“, impiegando manovalanza (ma sarebbe più idoneo chiamarla "schiavitù" ) a costi irrisori (sotto un'immagine dello sfruttamento del lavoro giovanile nell'inferno delle miniere della Repubblica democratica del Congo)

Minerali Coltan Congo Africa da Green

 Immagini da Getty Images, Green.it, Libero Quotidiano, Focus on line