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- 04/08/2015

Kepler 452b per la fisica “Newtoniana” si trova a soli 1.400 anni luce da noi ed orbita attorno alla sua stella ogni 385 giorni, l’ annuncio ufficiale è stato affidato a Jon Grunsfeld, oggi direttore delle Missioni Scientifiche della Nasa, Astronauta e Fisico con un passato ricco di missioni STS-67-STS-103, STS-81, STS-125, STS-67, STS-109
Il pianeta “gemello” della nostra Terra è stato individuato dal telescopio “Kepler” lanciato in orbita nel 2009 proprio con lo scopo di individuare stelle lontane, simili al nostro Sole, con i loro possibili pianeti

I dati di Kepler 452b
Età
È più vecchio del nostro globo: ha 6 miliardi di anni.
Dimensioni
È grande una volta e mezza la Terra.
Dove si trova
È stato localizzato nella zona Goldilocks, un’area “abitabile” di un sistema stellare a 1400 anni luce da noi.
Il tempo
Su Kepler 452b un anno dura 385 giorni, con un’analoga alternanza tra giorno e notte.
Ha un suo Sole
La stella attorno alla quale orbita somiglia al nostro Sole, ma è più anziano.
Temperatura
Riceve il 10% in più di energia dal suo Sole rispetto alla Terra, ma la vita è possibile perché le temperature non escludono la presenza di acqua.

L’annuncio NASA “cade” a fagiolo per così dire e non a caso…con la scoperta di Kepler 452b dove si ipotizza nemmeno velatamente la possibilità di avere ospitato vita o che sia ancora presente e l’imminente rilascio di nuova documentazione sugli UFO da parte del MOD il Ministero della Difesa Britannico ed anche quello Tedesco, torna alla ribalta il tema della vita Intelligente Extraterrestre.
Guarda caso il miliardario russo di Silicon Valley Yuri Milner, mette in campo 100 milioni di dollari a favore della scienza e così comincia la “caccia” ufficiale e sponsorizzata agli ET.
Il team di tutto rispetto vede la presenza di forti assertori della vita Extraplanetaria come Frank Drake astronomo americano noto per la sua equazione sulla vita ET e fondatore diSeti (Search for exterrestrial intelligence institute)

fino a Jeoff Mercy docente di astronomia all’Università di Berkeley.
Ad una scoperta di questa portata e così fermamente sostenuta dalla scienza ufficiale, fa la sua ricomparsa lo scienziato Stephen Hawking che a differenza di un paio d’anni fa, ritratta in toto la sua posizione prudenziale sugli ET, allora radicata da possibili pericolosi scenari di “invasioni Aliene” (lasciamoli dove sono) cari ad una certa filmografia che ha volutamente mantenuto per decenni un livello di Alert sulla la popolazione Terrestre.
Nella sede della Royal Society di Londra, l'astrofisico di Cambridge, ha annunciato il suo sostegno al Breathrough Initiatives il progetto scientifico lanciato dal mecenate Russo Milner al fine di captare segnali provenienti da altri mondi per i prossimi Dieci anni di ricerca e la fase successiva pare sia già pronta, dopo Breakthrough Listen, ovvero dopo la ricerca, partirà Breakthrough Message ovvero l'avvio di un dialogo fra questo mondo e gli altri mondi possibili simili al nostro… siamo ad un passo dal Kontatto

Alberto Negri
25 Luglio 2015









