Riflessioni senza Tempo

Un Modo di Vivere Diverso

ultracentenari

Stefano Cozzaglio di Stefano Cozzaglio

 

Dopo quasi un anno e mezzo di vita soffocata dalla pandemia per potere ricominciare a ridefinire i tempi del nostro esistere occorre un lavoro capillare di riorganizzazione

Non si tratta solo di riprendere abitudini che ci sono state scippate con violenza da questa di dittatura DITTATURA SANITARIA 002sanitaria che ha approfittato di una situazione di emergenza per scatenare tutta una serie di comportamenti aggressivi e totalitari a danno della popolazione ed a vantaggio dei poteri forti

La grande confusione che ha permeato la nostra vita gli ultimi periodi ci ha costretto a modificare forzosamente le abitudini ed i rapporti sociali considerati abitudinari. L’informazione sanitaria, trasformata in sola propaganda a favore delle vaccinazioni, ha instaurato una sorta di terrore del morbo provocando un allontanamento delle persone tra di loro e da quasi tutte le attività socializzanti bloccate a scopo preventivo

Questo e protocolli errati con i quali sono stati affrontati i malati hanno creato il disastro che è iniziato con la primavera del 2020. Se poi si aggiunge la mancanza di utilizzo delle pur conosciute terapie domiciliari ed i ritardi della ristrutturazione della classe medica di base si capisce come si è arrivati ai risultati ottenuti.

Dopo un anno e mezzo dall’inizio di tutto e nonostante diversi interventi la situazione sanitaria in tutto il mondo non ha avuto ancora la svolta risolutiva che si sarebbe auspicata 

Ma viene da pensare che ancora per qualche tempo sarà mantenuta la precarietà della situazione sanitaria in quanto necessaria per preparare la crisi economica che colpirà entro l’anno tutto il mondo. Del resto bisogna creare sempre nuovi problemi per riuscire a mantenere il controllo dei capitali economici mondiali 

Già a seguito dei continui e prolungati fermi delle attività produttive molti settori sono attualmente in crisi o in trasformazione definitiva. La causa di questo fenomeno va ricercata con cura ed attenzione in quanto gli attori di questa trasformazione sono diversi e solo parzialmente consci del loro ruolo 

Fermo produzione da big insurance brokers

Per primi abbiamo le grandi multinazionali sia produttive, che economiche che tendono ad accaparrarsi la costruzione, ma anche la gestione ed il controllo della rete di funzioni che ci stanno convincendo essere necessarie alla nostra vita, del resto il controllo delle comunicazioni si è visto come sia più importante delle comunicazioni stesse 

ciarlatano dott dulcamara 1 300x300Al secondo posto troviamo l’opinione pubblica, assolutamente impreparata a gestire questi problemi e preda dei peggiori ciarlatani che le vengono indicati in malafede tramite il controllo delle informazioni. L’impreparazione di questo gruppo si misura nella indifferenza con la quale accoglie lo smantellamento di alcune conquiste importantissime come l’insegnamento in presenza, oppure la chiusura dei musei e dei centri di attività sportiva collettivi. Il tutto viene giustificato con un maggiore utilizzo dell’istruzione a distanza e con mezzi elettronici, facendo passare il tutto come una necessaria evoluzione dei rapporti umani. Ma chi sono le persone maggiormente favorevoli a questi cambiamenti ?

Per primi sono sicuramente i più giovani sempre più carenti di esperienze precedenti e portati per indole a credere maggiormente a quello che viene spacciato come simbolo della modernità, ma preda dei loro figli e nipoti sono anche molto spesso gli anziani che li curano e si fanno blandire dai loro convincimenti modernisti. Peccato che tutti non riflettano con metodo sui difetti che per esempio si celano dietro all’utilizzo dei mezzi di pagamento elettronici come le carte di credito che sono più lente ( incassi e pagamenti devono essere controllati ) ed in più registrano e vendono le informazioni di chi le utilizza in maniera truffaldina 

Come terzo gruppo coinvolto nel meccanismo ci sono diverse categorie produttive che si muovono in maniera irregolare secondo che siano più o meno interessate dalla crisi economica 

La loro appartenenza non le fa rientrare nei grossi gruppi imprenditoriali multinazionali che si radunano nel primo settore, ma le confina, pur se di pongono di ragguardevoli possibilità economiche, a livello nazionale sovente gestito da imprenditori privati. In alcuni casi non si esplicitano evidenti problemi, ma dove la produzione viene proditoriamente fermata come è stato con le misure adottate per la pandemia si instaura una crisi che in molti casi sarà difficilmente recuperabile 

Attualmente in Italia, se non si riesce a fare ripartire seriamente i settori del turismo, della ristorazione, dello sport dilettantistico, dello spettacolo, della scuola e della cultura sono da prevedersi grossi problemi sia economici che di ordine pubblico 

Quale sia la strada attraverso la quale tutto il comparto economico possa ripartire non importa, ma l’importante che si sblocchi la situazione e possa riprendere a produrre 

Socializzare risocializzare da cooperativa progettazione sociale

Inoltre se si vogliono evitare pesanti ricadute sia sanitarie che psicologiche soprattutto sulla popolazione scolare va fatta ripartire immediatamente la socialità fra le persone che sono rimaste isolate pe troppi mesi 

 

Immagine di coprertina da: Data Manager OnLine

Altre immagini da: Big Insurance Brokers - Cooperativa Progettazione Sociale  - Progetto Nazinale.it - l'invito.net