Riflessioni senza Tempo
La popolazione di fronte all’utilizzo dei vaccini
- Dettagli
- 22/06/2021

di Stefano Cozzaglio
Alcuni insegnamenti dall’inizio di questo disastro sanitario sicuramente li abbiamo potuti sintetizzare. Il trasformare il problema in conflitto globale ha fatto emergere in maniera chiara i veri rapporti di forza esistenti tra gli stati, le associazioni internazionali, il mondo finanziario, i mezzi di informazione, il mondo industriale, il mondo religioso occidentale. La dimensione economica ha di fatto cancellato ogni parvenza di finzione costringendo tutti gli attori ad esporsi palesando i veri obbiettivi finali.
La popolazione pur essendosi resi meno fumosi molti aspetti di questi conflitti, è rimasta nella sua maggioranza
prigioniera delle informazioni ( propaganda ) che gli è stata fornita quindi fa quasi sempre delle scelte pilotate da coloro che gestiscono le notizie. A livello geopolitico ci sono lo scontro fra USA e Cina Popolare nel quale confluiscono anche i movimenti di Russia, India, Australia, Giappone, ex Repubbliche Sovietiche, Emirati Arabi con le loro alleanze e rivalità nel mondo islamico. Se questi sono i principali protagonisti dei maggiori punti caldi del mondo ad essi va aggiunta tutta la serie degli stati minori che partecipano in maniera secondaria a questi dissidi spesso come prede designate, perché possessori di aree strategiche o giacimenti di minerali divenuti essenziali per produzioni industriali mirate, o solo detentori di metodi di lavorazione e di trasformazione di specifici materiali. Tutta l’Africa ricade in questo settore , ma anche alcune vie commerciali che collegano la Cina con l’Europa o anche l’Europa con l’Unione Sovietica. Quando il motivo non è di passaggio di merci o dati si corre all’accaparramento delle materie prime da acquistare al prezzo più basso possibile in maniera da massimizzare il guadagno ultimo e questo capita quasi sempre con molti paesi africani , dell’Asia e del Sud America.
Un esempio solo a questo riguardo riguarda tutti materiali utilizzati per la telefonia cellulare, l’informatica e la trasformazione elettrica delle autovetture che una propaganda drogata ci fa credere meno inquinanti, mentre sono solo il risultato del tentativo soprattutto asiatico di piazzare dei prodotti trasformati in Cina da materiali saccheggiati a prezzi ridicoli in Africa. Naturalmente giacimenti di materiali come il Coltan ( columbo tantalite ) ( telefoni cellulari ) non esistono solo nella Repubblica Centrafricana ex Congo Belga ), ma anche in Australia, Cina e Sud America. Solo che nella Repubblica Centrafricana è possibile utilizzare i bambini come schiavi da mandare nelle gallerie alte non più di un metro e cinquanta, fatto non ancora permesso altrove.

Questa lunga premessa geopolitica deve fare capire che l’ Italia non disponendo di ministri degli esteri e di presidenti del consiglio validi a livello internazionale deve subire sia i ricatti da parte della Libia per pescherecci siciliani che l’imposizione di vaccini sperimentali da parte di case farmaceutiche inglesi e americane.
Quindi la scelta dell’utilizzo di alcuni vaccini, già adottati dal nostro governo, diventa politicamente irrinunciabile perché imposto con la forza.
Tutti gli attuali farmaci indicati impropriamente vaccini sono stati messi in commercio solo su spinta politica ed in deroga dal punto di vista sanitario in quanto si continua ad affermare che non esistono cure valide per questa patologia e quindi rimangono solo i vaccini sperimentali. Se venisse accettata a livello ufficiale qualsiasi tipologia di cura alternativa alla vaccinazione la deroga sanitaria decadrebbe mettendo fuori legge tutti questi medicinali ed impedendone sia l’uso che la commercializzazione. La convalida definitiva per tutti i vaccini dovrebbe arrivare entro il dicembre del 2023 data entro la quale si dovrebbe finalmente avere il risultato definitivo delle sperimentazioni ufficiali.
Quindi anche i vaccini in questo modo si sono trasformati in arma di ricatto geopolitico dimenticando il loro scopo terapeutico. Da qui la volontà di non risolvere il problema delle varianti, ma piuttosto quello di renderle difficilmente curabili fino ad avere saturato il mercato con una continua ed ininterrotta pioggia di medicinali somministrati a persone sane.
Tra l’altro tutti questi prodotti accettati da quasi tutti i governi sono forniti senza essere accompagnati da alcune delle più importanti informazioni circa la loro composizione, la durata dei loro effetti, la capacità di immunizzare dal contagio. Per quanto riguarda la somministrazione le notizie sono ancora più incerte e contradditorie sia per il numero dei richiami che per la durata degli stessi prima della scadenza. Tanto più che da molte fonti ufficiali è stato accertato che i vaccinati sono costretti a rispettare tutte le regole atte ad evitare il contagio come distanziamento e mascherine rendendo così vano lo scopo prefissato in partenza.
In questo momento temporale esiste una grandissima confusione anche sugli effetti prodotti dal mischiare farmaci diversi oppure derivanti da terapie geniche incomplete. Se i prodotti sono differenti ( ed i loro effetti non completamente chiariti ) cosa potrebbe succedere nel caso che qualcuno non fosse disponibile nei tempi richiesti e si fosse costretti a sostituirlo. Altre incertezze sono da ritrovare nei consigli riguardanti le età più adatte per chi desidera vaccinarsi arrivando a pensare di volere inoculare il siero anche ai neonati.

E poi, visto che la scelta di una sostanza deve considerarsi anche come un fattore geopolitico, quali effetti e quali tempistiche deriveranno dall’insieme di queste diverse caratteristiche di durata e di protezione ?
Nonostante tutta questa serie di interrogativi sopra esposti devo constatare che a livello di opinione pubblica le incertezze sono purtroppo molto minori e più legate all’ottenimento di obbiettivi immediati.
Moltissimi considerano l’operato della pubblica amministrazione ( medici e politici ) come bene accetta e scevra da possibili condizionamenti dimenticando che uno stato come l’Italia , che ha perso l’ultima guerra mondiale, è assolutamente condizionato sia a livello politico che economico non solo dal blocco dei paesi legati agli Stati Uniti , ma anche da quelli formanti l’insieme dell’Europa.
La nostra capacità di movimento internazionale ormai si esplicita solo in funzione di sollecitazioni esterne o in occasioni fornite da palesi errori di nostri vicini.
Per l’opinione pubblica italiana ora il problema è solo quello del vaccino inteso solo come recupero di uno livello di vita presente negli anni 90 ed ormai perduto.
A parte tutte le incertezze esposte sopra, per il vaccinato ormai il recupero del livello di vita perso è condizionato solo riuscita della cura anti covid 19 dimenticando quante limitazioni personali ci sono state imposte dal gennaio 2020 a tutti i livelli. La perdita di libertà di movimento, di gestione economica, la riduzione delle possibilità di socializzare sono fattori che con grande fatica e difficoltà riusciremo a recuperare.
I soli altri argomenti che catturano l’interesse della maggioranza della popolazione sono la cura dei figli e degli anziani, la ricerca del lavoro intesa come facile possibilità di guadagno, la creazione di un livello di vita dotato di libertà e di buon guadagno economico, la salute. Solo quando questi obiettivi diventassero irrealizzabili il livello critico si potrebbe evolvere.
In attesa che questo si verifichi altri interrogativi ci si presentano per il futuro immediato quando esaurito il ciclo di vaccinazioni già praticato la durata della loro efficacia si annullerà e dovrà essere procedere al loro rinnovo. Ma contemporaneamente ci si troverà anche in presenza di altre persone che dovranno seguire tempi e modalità diverse rischiando di creare molte situazioni di difficile risoluzione.
Contributi info e immagini da: Wikipedia, Gruppo Laico di Ricerca, Short Cut America, Nena News









